Il Grillo Parlante

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LO SAI CHE TI PUOI SALVARE DAI DEBITI?

Un’altra legge che aiuta i cittadini. E che ovviamente viene tenuta nascosta

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Mario Giordano
lug 24, 2026
∙ A pagamento

In questo articolo

- Tutti i dettagli della legge per salvarsi dai debiti

- Come funziona e che cosa bisogna fare

- Quali sono i requisiti per poter accedere ai benefici della legge

- Gli esempi: c’è chi con questa ha ridotto i debiti del 98% (doveva pagare 509mila euro, si è liberato di tutto con 10.800 euro)

- Le sentenze che certificano la riduzione dei debiti

- Le indicazioni delle persone cui rivolgersi per avere aiuto

Hanno suscitato tanto interesse i nostri articoli sulle Rsa, la legge nascosta che in molti casi consente ai malati di non pagare la retta. Ma non è l’unica legge a favore del cittadino che viene volutamente e deliberatamente nascosta. Quando ci sono delle leggi a nostro favore, chissà perché, fanno di tutto per non farcele conoscere. E il Grillo Parlante esiste anche per svelare queste ingiustizie e impedire che i nostri diritti siano calpestati.

Uno degli articoli del Grillo sulle RSA

La legge tagliadebiti, in origine nota come legge salva suicidi, è la legge 3 del 2012 che oggi è stata leggermente modificata e inserita nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dl. N.14 del 12 gennaio 2019 entrato in vigore nel 2022, ai capitoli 65-83 e 268-283, lo trovate integrale in allegato). Si tratta di una norma di civiltà che esiste in gran parte del mondo, nei Paesi anglosassoni da sempre, in Germania da cinquant’anni, in Francia dal 1989. Ma esiste anche in Portogallo, Ungheria, Bulgaria, persino in Cina e Vietnam. In Spagna viene chiamata “segunda oportunidad”, negli Usa “refresh start”. Di fatto è una norma che dà una seconda vita a chi si è trovato in difficoltà per i debiti. La riduzione del debito non è solo un gesto di generosità. Come racconta il più grande e attendibile esperto della materia in Italia, Gianmario Bertollo nel suo libro “Dieci anni di guerra al debito”

“in Germania hanno calcolato che un euro speso per aiutare un cittadino ad uscire dal sovraindebitamento si trasforma in sei euro di vantaggio per il bilancio dello Stato”.

Eppure mentre in Germania ogni anno si fanno centomila pratiche di riduzione del debito e in Francia pure, in Italia siamo fermi a 7mila pratiche l’anno. Cioè la metà della metà della metà della metà. Meno di un decimo. Pensate che nella Repubblica ceca, che ha 10 milioni di abitanti sono state avviate nel 2024 18mila pratiche. In Italia con sei volte più di abitanti appena 7mila, meno della metà. Come mai? Perché questa norma così importante per aiutare le persone in difficoltà persone è così poco usata? Perché tribunali, commercialisti, avvocati e spesso persino le associazioni dei consumatori non spingono per applicarla? Perché c’è così poco interesse a farla conoscere? Di sicuro l’applicazione di questa legge che permette di cancellare i debiti conviene ai cittadini ma non alle banche e nemmeno al fisco, che sono i principali creditori. Sarà per questo che rimane nascosta?

Di sicuro il debito è ancora un po’ un tabù. In Italia ci sono sette milioni di persone schiacciate dai debiti. Molti di loro sono incolpevoli. Sono finiti dentro il tunnel per un evento imprevisto, per la malattia di un famigliare, una tragedia improvvisa. E meritano di essere aiutati. Cosa che da oggi, con l’aiuto di Gianmario Bertollo, ci proponiamo di fare. Leggete l’articolo e scoprirete quello che finora vi hanno nascosto.

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